Era previsto come un derby ad alta tensione e lo è stato. Ma non fino a degenerare, visto lo spiegamento di forze - centinaia di uomini - che la polizia ha piazzato in ogni punto caldo della città già 24 ore prima della partita. Alla fine, il bilancio è di due ultras granata arrestati, decine di identificati e un mini arsenale di fumogeni e striscioni sequestrati primo del fischio d’inizio.
La giornata di domenica è iniziata con un unico obiettivo. Impedire che l’incendio allo Sweet bar di via Filadelfia, storico ritrovo dei tifosi del Toro incendiato nella notte tra venerdì e sabato, potesse provocare una vera e propria guerriglia urbana tra ultras. Già nella notte tra sabato e domenica una cinquantina di uomini della Digos in borghese hanno girato in tutti i locali, tra il centro e il quartiere
San Salvario, in cui di solito si ritrovano granata e bianconeri per il prepartita. Piazza Vittorio è stata presidiata dalle pattuglie. Decine di granata sono stati identificati. Qualche scaramuccia c’è stata, ma tra gruppettini isolati e la nottata è trascorsa senza incidenti. La tensione è salita alle stelle prima del derby, quando, fuori dall’Olimpico, in piazzale San Gabriele, i due cortei hanno cercato di venire a contatto. Missione fallita perché poliziotti e carabinieri hanno fatto cordone e hanno sempre tenuto a distanza le due tifoserie. C’è stato anche un approccio da parte dei capi ultras bianconeri nei confronti degli avversari, non tanto per cercare il dialogo - concetto al di fuori delle logiche ultras - ma per dimostrare ai granata che gli juventini non sarebbero «infami» e che non sarebbero quindi responsabili dell’incendio allo Sweet, perché non avrebbero problemi a sfidare «i nemici» a volto scoperto. La Digos ha impedito questo tipo di «confronto».
Quando è arrivato invece il bus dei giocatori della Juve, c’è stata violenza. Dopo aver svoltato da corso Agnelli, poco prima di entrare all’Olimpico, in un coro di fischi e insulti con diti medi alzati, è partito un lancio di pietre e bottiglie. Il mezzo è stato danneggiato in alcuni punti dei finestrini laterali. Nessuno è rimasto ferito. Gli agenti in borghese hanno rincorso e fermato due ultras granata. Si tratta di un 28enne, una vecchia conoscenza della Digos con precedenti alle spalle, e di un 51enne incensurato. Dovranno rispondere di lancio pericoloso di oggetti, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo, il derby si è svolto senza incidenti. Al contrario di quello dell’anno scorso, che si era chiuso con undici feriti a causa di una bomba carta lanciata nella curva granata. Sabato la Digos, durante la bonifica all’Olimpico, ha trovato in un nascondiglio con oltre cento fumogeni e 12 striscioni con frasi offensive contro la Juve, tra cui uno il cui incipit è «Da Berlino a Monaco…». Da lunedì si intensificheranno le indagini sull’incendio allo Sweet bar. Al vaglio ci sono i filmati delle telecamere della zona, eventuali testimoni e soprattutto le verifiche relative all’episodio che ha originato l’atto vandalico. Una rissa con almeno venti persone avvenuta nella notte tra venerdì e sabato in un pub di Torino frequentato da juventini, in cui hanno fatto incursione alcuni granata che avrebbero avuto la meglio sugli avversari.
corriere.it

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